Il ritorno
Mar 11th, 2009 by VioliniDistanti
Ho perso l’anima, la fiducia, la speranza
ed il cielo sa cos’altro.
Ogni risveglio è sempre più vuoto, privato di senso. Andare avanti è procedere d’ inerzia, come respirare senza volontà alcuna, tramite una macchina che soffia la vita in un corpo stanco, non più presente.
Una sola certezza:
questo è sempre meno il mio mondo.
Ha ospitato i miei vagiti, i miei respiri, tutti i miei pianti e, talvolta, anche l’eco dei miei sorrisi ha brillato e spiccato il volo sbocciando, per poi cadere esanime in fronte ai miei piedi.
Solo un amore vero, intenso e grande più di ogni altra cosa, ha scaldato come un incendio accecante e profumato, il mio cuore.
Ti Amo Padre mio e di tutti.
Se mi guardo intorno vedo solo macerie, persone che si arrampicano su vecchie cattedrali in rovina, chi mugolando, chi urlando in maniera straziante;
io sto, immobile, davanti a loro.
Quando ho cercato di salvare qualcuno, la sua pelle ha bruciato la mia. L’ha disidratata, privata del sangue, nella disperata ricerca di nutrimento.
Sto in piedi e guardo il mondo davanti a me, eppure l’unica cosa che riesco a percepire è quanto io non gli appartenga.
Sto in piedi, le mani abbandonate ai fianchi, come appendici oramai inutili, solo gli occhi tradiscono movimento, posandosi tutt’intorno.
Sul viso non c’è emozione mentre dietro ad esso, nelle pieghe più profonde e nascoste dell’anima, il verme mostruoso e famelico della delusione, dell’autocoscienza e del dolore, divora ingordo ed inarrestabile le patetiche briciole residuo dei sogni infranti, mai nati e futuri.
Gli occhi, tristi e fermi, osservano la polvere sollevata e condotta dal vento. E la pelle cambia colore, sostanza e consistenza. Sono solo.
La sento crepitare, assumendo natura marmorea ed inanimata. Che senso può avere stare in un mondo che non è il mio?
Nulla ha veramente importanza. Continuerò ad essere me stesso, in un altroquando in un altrodove, anche se nessuno potrà vedere ancora dietro i miei occhi. O sfiorare la mia pelle.
La verità si mostra innanzi, davvero son l’ultimo della specie.
Ora andate, piangete, senza me.
Ridete, senza me.
Andate.
Cercatemi, dietro ogni albero, sotto ogni pietra.
Io sarò il volo di una rondine, sarò il primo raggio di sole che al mattino svanisce dopo pochi istanti;
sarò l’ombra di una nuvola che corre libera per i monti e le verdi valli
sarò uno dei profumi della primavera e l’onda che si ritrae, carezzevole, sulla spiaggia.
E sarò bimbo nelle braccia del Padre
e guerriero coraggioso accanto ad Esso
vivrò nel silenzio per lasciare che i canti d’Amore e di Gloria danzino per sempre intorno e sopra me
e DedicarGli la mia esistenza
e spegnermi insieme alla spada fiammeggiante che è custodita nel mio petto, nel Suo nome
rimanere nel riverbero della Giustizia, nella felicità dei figli dell’uomo ed in un sorriso
il tuo.
Angel


bella la song sul blog
posso sapere che acnzone è ?
grazie *_*