Rottura dell’incanto
Dec 12th, 2008 by VioliniDistanti
Vedo le nubi passare alte, grandi, sopra la mia testa E la loro ombra correre giocando, seguita dal ventoE nell’aria una musica triste, eco della mia animaSvanire in piccole scintille silenzioseCome temesse di dar fastidio, d’interrompere un idillioQuel velo trasparente eppur leggero, denso eppur impalpabileCon cui ho protetto il tuo pensiero, dal freddo della vitaDal senso di ingiustizia, dalla macchia che tutto imbrattaL’ho tenuto tra le mani, al di sopra del mio visoPrima ancora del mio respiro, ho salvato il vagito di una stellaUn colore blu, è colato dai cieli sino a spegnere i miei occhiCosi stanchi, in un gesto d’amore e pietàE man mano che il colore guadagnava sulla pelleEssa si riscoprì in un crepitio muto, pietraDella mia ombra faccio ora riposo per i viaggiatoriDella mia leggenda cibo per le labbra sognanti degli innamoratiAncor oggi la mia anima sente quella musica Facendone intimamente parte, per sempreEd ancor oggi si riscopre a giocare, finalmente liberaInseguendo leggera, quello stesso vento, quelle stesse nuvole…
