Feb 21st, 2007 by VioliniDistanti
Sento di perdere qualcosa di me stesso
cola lento il trucco sul volto del clown, scivola tracciando vive tracce variopinte, illusione di gioia e vita, creano un segno astratto, irrigidendosi in una morsa
ed il sorriso sboccia, rivelando del frutto la polpa, sensibile e pulsante, esposta
come sboccia si esaurisce, avvizzendo su se stesso
ora il clown è davanti allo specchio e i guarda, sino a che le ombre non diventano lunghe e distanti quasi a tentar di afferrare per i capelli, il giorno che fugge..
qualcuno è uscito, ed ha lasciato la porta socchiusa, posso sentire la brezza fredda tagliar la mia pelle, cosi in profondità da ferire anche l’anima
ma non è sangue, quello che esce dalle ferite, ma lunghe variopinte tracce d’un colore che mi abbandona.

ci sono sempre…
sempre…
sempre…
SEMPRE!