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	<title>VioliniDistanti</title>
	<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog</link>
	<description>Gocce di me come piume perse nel vento</description>
	<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 20:38:49 +0000</pubDate>
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		<title>ferito</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 20:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[Di nuovo in corsa
Una vita passata senza fermarmi, saltando più in alto, correndo più veloce, nel vano tentativo di lasciar dietro i miei pensieri
Ma son sempre stati più veloci delle mie gambe, han gridato e pianto più forte della mia musica ed hanno riempito il cielo
 
E di nuovo sento la terra tremare sotto i miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Di nuovo in corsa</p>
<p class="MsoNormal">Una vita passata senza fermarmi, saltando più in alto, correndo più veloce, nel vano tentativo di lasciar dietro i miei pensieri</p>
<p class="MsoNormal">Ma son sempre stati più veloci delle mie gambe, han gridato e pianto più forte della mia musica ed hanno riempito il cielo</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">E di nuovo sento la terra tremare sotto i miei piedi</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Salto</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Ma non si spiegano (le mie ali)</p>
<p class="MsoNormal">Io non le sento (le mie ali)</p>
<p class="MsoNormal">Non si aprono per spingermi verso l’alto</p>
<p class="MsoNormal">Non si sono mai aperte, dannate</p>
<p class="MsoNormal">Mentre corro stringo i pugni ed i denti al punto da ferirmi;</p>
<p class="MsoNormal">chi mi ha incastrato in questo meccanismo assurdo? Ho voglia di romperlo, ma non ne ho la forza.</p>
<p class="MsoNormal">Forse sarebbe più facile chiudere gli occhi e lasciarsi inghiottire, se la mia stessa natura lo consentisse</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il ritorno</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=44</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 09:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho perso l&#8217;anima, la fiducia, la speranza
ed il cielo sa cos&#8217;altro.
Ogni risveglio è sempre più vuoto, privato di senso. Andare avanti è procedere d&#8217; inerzia, come respirare senza volontà alcuna, tramite una macchina che soffia la vita in un corpo stanco, non più presente.
Una sola certezza:
questo è sempre meno il mio mondo.
Ha ospitato i miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho perso l&#8217;anima, la fiducia, la speranza</p>
<p>ed il cielo sa cos&#8217;altro.</p>
<p>Ogni risveglio è sempre più vuoto, privato di senso. Andare avanti è procedere d&#8217; inerzia, come respirare senza volontà alcuna, tramite una macchina che soffia la vita in un corpo stanco, non più presente.</p>
<p>Una sola certezza:</p>
<p>questo è sempre meno il mio mondo.</p>
<p>Ha ospitato i miei vagiti, i miei respiri, tutti i miei pianti e, talvolta, anche l&#8217;eco dei miei sorrisi ha brillato e spiccato il volo sbocciando, per poi cadere esanime in fronte ai miei piedi.</p>
<p>Solo un amore vero, intenso e grande più di ogni altra cosa, ha scaldato come un incendio accecante e profumato, il mio cuore.</p>
<p>Ti Amo Padre mio e di tutti.</p>
<p>Se mi guardo intorno vedo solo macerie, persone che si arrampicano su vecchie cattedrali in rovina, chi mugolando, chi urlando in maniera straziante;</p>
<p>io sto, immobile, davanti a loro.</p>
<p>Quando ho cercato di salvare qualcuno, la sua pelle ha bruciato la mia. L&#8217;ha disidratata, privata del sangue, nella disperata ricerca di nutrimento.</p>
<p>Sto in piedi e guardo il mondo davanti a me, eppure l&#8217;unica cosa che riesco a percepire è quanto io non gli appartenga.</p>
<p>Sto in piedi, le mani abbandonate ai fianchi, come appendici oramai inutili, solo gli occhi tradiscono movimento, posandosi tutt&#8217;intorno.</p>
<p>Sul viso non c&#8217;è emozione mentre dietro ad esso, nelle pieghe più profonde e nascoste dell&#8217;anima, il verme mostruoso e famelico della delusione, dell&#8217;autocoscienza e del dolore, divora ingordo ed inarrestabile le patetiche briciole residuo dei sogni infranti, mai nati e futuri.</p>
<p>Gli occhi, tristi e fermi, osservano la polvere sollevata e condotta dal vento. E la pelle cambia colore, sostanza e consistenza. Sono solo.</p>
<p>La sento crepitare, assumendo natura marmorea ed inanimata. Che senso può avere stare in un mondo che non è il mio?</p>
<p>Nulla ha veramente importanza. Continuerò ad essere me stesso, in un altroquando in un altrodove, anche se nessuno potrà vedere ancora dietro i miei occhi. O sfiorare la mia pelle.</p>
<p>La verità si mostra innanzi, davvero son l&#8217;ultimo della specie.</p>
<p>Ora andate, piangete, senza me.</p>
<p>Ridete, senza me.</p>
<p>Andate.</p>
<p>Cercatemi, dietro ogni albero, sotto ogni pietra.</p>
<p>Io sarò il volo di una rondine, sarò il primo raggio di sole che al mattino svanisce dopo pochi istanti;</p>
<p>sarò l&#8217;ombra di una nuvola che corre libera per i monti e le verdi valli</p>
<p>sarò uno dei profumi della primavera e l&#8217;onda che si ritrae, carezzevole, sulla spiaggia.</p>
<p>E sarò bimbo nelle braccia del Padre</p>
<p>e guerriero coraggioso accanto ad Esso</p>
<p>vivrò nel silenzio per lasciare che i canti d&#8217;Amore e di Gloria danzino per sempre intorno e sopra me</p>
<p>e DedicarGli la mia esistenza</p>
<p>e spegnermi insieme alla spada fiammeggiante che è custodita  nel mio petto, nel Suo nome</p>
<p>rimanere nel riverbero della Giustizia, nella felicità dei figli dell&#8217;uomo ed in un sorriso</p>
<p>il tuo.</p>
<p align="right">Angel</p>
<p align="right">&nbsp;</p>
<p align="center"><img class='PxgGlobalImage'  src="http://img19.imageshack.us/img19/6679/101605fbviewstraightupa.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ed il pesce grande mangia sempre quello piccolo</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=43</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 23:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[c&#8217;era una volta un bambino
camminava lungo un selciato, giocando con un ramoscello di legno
camminava con il nasino in su e disegnava sulle forme delle nuvole, le forme dei suoi sogni
quel bambino è cresciuto, ed ora il suo viso è rivolto ai pensieri, leggeri e morbidi come quelle nuvole lontane nel tempo, e con il dito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;era una volta un bambino<br />
camminava lungo un selciato, giocando con un ramoscello di legno<br />
camminava con il nasino in su e disegnava sulle forme delle nuvole, le forme dei suoi sogni</p>
<p>quel bambino è cresciuto, ed ora il suo viso è rivolto ai pensieri, leggeri e morbidi come quelle nuvole lontane nel tempo, e con il dito ripercorre i lineamenti di una donna che non avrà mai, che non lo avrà mai</p>
<p>giusto il tempo di vederla svanire, come se mai fosse esistita, smossa e portata via dalla brezza di un autunno strano<br />
inusuale nei colori, malato, quasi blasfemo negli umori<br />
il sapore fielico mi ricorda che io appartengo ad un altro mondo, ed il sorriso sboccia mentre l&#8217;ultima lacrima solca fiera il viso, sicura che mai nessuno la vedrà abbandonare per sempre i miei occhi innocenti e feriti<br />
rimembranza stanca di quelle perle verdi, spancate di gioiosa meraviglia verso un cielo infinito e blu<br />
e già, mi par di sentire i miei passi piccoli su quel selciato, quel senso di bruciore sulle ginocchiette sbucciate</p>
<p>come vorrei tornare indietro, scordarmi ciò che ho imparato su questo mondo, tornare nel mio, fatto di spensierata innocenza, quando ancora non sapevo, di essere l&#8217;ultimo della specie.</p>
<p>Tremano i miei polsi, mentre, seduto da solo in un angolo, le mani toccano i monconi nella schiena, quasi incredule se non fosse per l&#8217;espressione di dolore e di tristezza che piega il mio volto<br />
li toccano, ne assaporano le forme con paziente calma, sfiorandoli appena poichè dolgono come il primissimo istante quando persi le ali..</p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rottura dell&#8217;incanto</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 22:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Vedo le nubi passare alte, grandi, sopra la mia testa E la loro ombra correre giocando, seguita dal ventoE nell’aria una musica triste, eco della mia animaSvanire in piccole scintille silenzioseCome temesse di dar fastidio, d’interrompere un idillioQuel velo trasparente eppur leggero, denso eppur impalpabileCon cui ho protetto il tuo pensiero, dal freddo della vitaDal senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vedo le nubi passare alte, grandi, sopra la mia testa</strong><em> E la loro ombra correre giocando, seguita dal vento</em><strong>E nell’aria una musica triste, eco della mia anima</strong><em>Svanire in piccole scintille silenziose</em><strong>Come temesse di dar fastidio, d’interrompere un idillio</strong><em>Quel velo trasparente eppur leggero, denso eppur impalpabile</em><strong>Con cui ho protetto il tuo pensiero, dal freddo della vita</strong><em>Dal senso di ingiustizia, dalla macchia che tutto imbratta</em><strong>L’ho tenuto tra le mani, al di sopra del mio viso</strong><em>Prima ancora del mio respiro, ho salvato il vagito di una stella</em><strong>Un colore blu, è colato dai cieli sino a spegnere i miei occhi</strong><em>Cosi stanchi, in un gesto d’amore e pietà</em><strong>E man mano che il colore guadagnava sulla pelle</strong><em>Essa si riscoprì in un crepitio muto, pietra</em><strong>Della mia ombra faccio ora riposo per i viaggiatori</strong><em>Della mia leggenda cibo per le labbra sognanti degli innamorati</em><strong>Ancor oggi la mia anima sente quella musica</strong> Facendone intimamente parte, per sempre<strong>Ed ancor oggi si riscopre a giocare, finalmente libera</strong><em>Inseguendo leggera, quello stesso vento, quelle stesse nuvole…</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sospiro</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 10:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sguardo vacuo nasconde interi universi di lacrime mai donate, mondi immensi e sterminati in cui volano poesie che nessuno mai leggerà
In quelle terre, tra ghiacciai eterni e fuochi inesauribili, perse riposano le mie ali.
Ed un passo segue l&#8217;altro, meccanicamente, obbedendo ciecamente alla legge della vita nell&#8217;alternarsi ritmico e costante dei pesi.
Chi può vedere oltre?
Chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo sguardo vacuo nasconde interi universi di lacrime mai donate, mondi immensi e sterminati in cui volano poesie che nessuno mai leggerà</p>
<p>In quelle terre, tra ghiacciai eterni e fuochi inesauribili, perse riposano le mie ali.</p>
<p>Ed un passo segue l&#8217;altro, meccanicamente, obbedendo ciecamente alla legge della vita nell&#8217;alternarsi ritmico e costante dei pesi.</p>
<p>Chi può vedere oltre?<br />
Chi può udire la tumultuosa massa senza voce implorare, nel suo pianto disperato e singhiozzante, i cieli?</p>
<p>Mi manca l&#8217;aria fresca sul viso, la sensazione della vertigine assoluta mentre cado dentro un sorriso che mi spinge, con morbida violenza, ancor più in alto</p>
<p>Invece sento il respiro defluire dai miei polmoni, invano cerco di trattenerlo tra le dita, mentre esso si disperde, per sempre, innanzi ai miei occhi innocenti e spalancati d&#8217;orrore..<br />
</em><br />
Angel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mentre andavo a lavoro</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=40</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 13:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bus è puntuale come sempre, come un amico che, al mattino, fa capolino tra le macchine con quella grossa mole lenta di un padre avanti negli anni, pur ricco di quel senso di protezione che ci rende un pò piccini. Salgo. Tante vite, prese e perse nei loro pensieri, chi seduto e chi saldamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bus è puntuale come sempre, come un amico che, al mattino, fa capolino tra le macchine con quella grossa mole lenta di un padre avanti negli anni, pur ricco di quel senso di protezione che ci rende un pò piccini. Salgo. Tante vite, prese e perse nei loro pensieri, chi seduto e chi saldamente ancorato alle maniglie di sostegno. Certe mattine mi par quasi di &#8217;sentire&#8217; i loro pensieri, di leggere sui loro volti le angosce, le gioie, a volte fredda indifferenza, come se fossero manichini inanimati posti sul bus loro malgrado, quasi costretti a respirare&#8230;</p>
<p>A volte, mentre leggo sui visi e sui respiri, il loro sguardo si sovrappone al mio, come il fascio di una torcia, inaspettata, colpirebbe un ladro con le mani ancora immerse nei gioielli di casa..<br />
Ed è imbarazzante, il calore che ondeggia in me lo testimonia;<br />
è imbarazzante perchè temo &#8217;sappiano&#8217; cosa io faccia, scrutando il movimento degli occhi, delle pieghe del viso, il ritmico battito della loro cassa toracica, che mi scandisce il tempo e sovente è più loquace delle parole o dell&#8217;espressione stessa del viso..<br />
Mentre i palazzi scorrono con lento incedere, penso a lei e cerco in me il perchè di un onda alta e fiera al mattino.. possa divenire placida risacca al calar del sole, quasi a perdere memoria di se, come ritirandosi ferita, colpita da un nemico invisibile, si, pensare a lei mi fa ricordare il mare di sera, il profumo dell&#8217;aria carico di vita, e con esso la sabbia amica, morbida e sfuggente tra le mie dita, che dona quella sottile ed effimera illusione, di poterla trattenere&#8230; ma quando tutta è, oramai, caduta, ecco che la mia mano cerca, affonda ancora alla sua ricerca ed ancora ritorna piena..<br />
Un bambino piange, ancora una volta son arrivato a destinazione. Le porte del bus si aprono lente e macchinose compe per prepararti, per gradi, alla nuova giornata.<br />
Oggi mentre le mie mani danzeranno sulla tastiera, sentirò la sabbia rimastami tra le dita, così come il suono vellutato della risacca che mi richiama ad un sogno, che forse non esiste, non è mai esistito se non in una mattina, mentre andavo a lavoro.</p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anima Mia</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=39</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 08:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Un violino in lontananza canta
intorno il deserto accoglie su di se la notte
come una fiamma nel vento si agita, spargendo il suo calore e liberandolo per sempre
poesia e musica svaniscono per l&#8217;aree, lasciando scintille di magìa
Quel piccolo violino, in solitudine, canta
immerso in un mondo di silenzio
scopre nuove vette, tra baroccheggianti ed incalzanti rincorrersi di note
una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un violino in lontananza canta<br />
intorno il deserto accoglie su di se la notte<br />
come una fiamma nel vento si agita, spargendo il suo calore e liberandolo per sempre<br />
poesia e musica svaniscono per l&#8217;aree, lasciando scintille di magìa</p>
<p>Quel piccolo violino, in solitudine, canta<br />
immerso in un mondo di silenzio<br />
scopre nuove vette, tra baroccheggianti ed incalzanti rincorrersi di note<br />
una ritmica ostinazione incapace di contenersi</p>
<p>E&#8217; come una fonte d&#8217;amore nata per donarsi<br />
Egli si apre al mondo<br />
ma il mondo non ha mani per accoglierlo<br />
non ha orecchie per apprezzarne la meraviglia</p>
<p>Se il piccolo violino potesse<br />
in cuor suo certamente sorriderebbe<br />
della gioia e della sua natura<br />
perchè è nel canto il suo destino, la sua vita.</p>
<p>In Lontananza, in questa notte, un violino canta..</p>
<p>}Angel{</em></p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://violinidistanti.altervista.org/immagini/violinodistante.jpg" alt="My Soul" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ermetica rinascita</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=37</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=37#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 10:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Poesie sgrammaticate]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha lasciato un pò del suo sospiro sull’anima pia bambina
&#160;
e come polvere di felicità inebria l’aria di questa mia mattina
&#160;
Vere nuziali rintoccano con boria funesta e divina
&#160;
Ch’annunziano fatali la vittoria presta e vicina
&#160;
Del cor mio il guardiano s’ode tardo il ruggito lontano
&#160;
Sospiri iniziano dal prode azzardo, il cui vagito loro screditano
&#160;
Vampiri dei sentimenti, cupi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center"><em>Ha lasciato un pò del suo sospiro sull’anima pia bambina</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>e come polvere di felicità inebria l’aria di questa mia mattina</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Vere nuziali rintoccano con boria funesta e divina</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Ch’annunziano fatali la vittoria presta e vicina</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Del cor mio il guardiano s’ode tardo il ruggito lontano</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Sospiri iniziano dal prode azzardo, il cui vagito loro screditano</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Vampiri dei sentimenti, cupi e restii, indolenti siedono e ridono</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>al dito apparenti argenti, muti e mesti, con argomenti colgono,</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>martellando disordinati ed acuti, nel danzar degli accenti</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Musica che è amore e vita, musa infedele della mia dipartita</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Blando il timore esercita, astrusa e crudele nei suoi passi lenti</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>che di questo mio sono meno irreali, sollevato nel peso dalle ali</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>Cosi m’appresto e barcameno tra i miei fiori, sospeso nei cadenti petali</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>ognuno di essi è un ricordo che s’assopisce, mentre nella mia mano piano appassisce</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>con uno schiocco sordo, lieve al tatto</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><em>balocco balordo, io, schiavo del fato.</em></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><img class='PxgGlobalImage'  src="http://xs119.xs.to/xs119/07370/Downfall_by_alexiuss.jpg" height="722" width="600" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non è tempo di poesia</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=36</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=36#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2007 18:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=36</guid>
		<description><![CDATA[Ho visto
Una fenice morire sotto gli stenti di un pugnale di ghiaccio eterno, piantato alle sue spalle
 
Ho visto
il fango insudiciare le candide vesti da sposa, tessute con fili di speranza
 
ho visto 
un bimbo chiedere la carità con le manine giunte, mentre un mostro senza volto e senza cuore gli lasciava cadere, ridendo, la sua sudicia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><em>Ho visto</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Una fenice morire sotto gli stenti di un pugnale di ghiaccio eterno, piantato alle sue spalle</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>Ho visto</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>il fango insudiciare le candide vesti da sposa, tessute con fili di speranza</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>un bimbo chiedere la carità con le manine giunte, mentre un mostro senza volto e senza cuore gli lasciava cadere, ridendo, la sua sudicia saliva</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>il povero preso a calci, per la strada, come fosse spazzatura inutile, incapace di rialzarsi</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>l’ultima fiamma di vita negli occhi di un anziano morente, agitarsi nel vento della sua paura, sino a spegnersi</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>le cicatrici, sul corpo di un esserino innocente, martoriato da chi gli ha donato la vita ed il dolore, da chi avrebbe dovuto proteggerlo</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>una madre disperarsi, urlare, piangere senza lacrime e voce, perchè non più madre</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto tutti gli angeli della mia vita piangere</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>e mi son unito al loro coro</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ed in esso mi son ritrovato ancor più solo</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho toccato vette sconosciute agli altri uomini</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ora distrutte dal dolore e dal senso di ingiustizia</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto, quante cose ho visto&#8230;</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto nascere il giorno tenendo tra le braccia il mio amore</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>per poi vederli andare via la sera, insieme, come un ombra che si confonde nel buio</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ho visto la follia dell’uomo, fratello che uccide fratello</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>la mente senza l’anima</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>il sesso senza l’amore</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>la vita senza speranza</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>quante cose ho visto</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>e non avrei voluto vedere</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>no, non è tempo di poesia, questo</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>nè di nobiltà</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>di assonanti rimtici e martellanti ghirigori barocchi</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>non ci son drappi e merletti</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>è un illusione in una mente ferita</em></p>
<p class="MsoNormal"><em>son le lacrime dell’anima che scivolano lungo la penna </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>divenendo inchiostro e parole</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>ed ho visto persone pure, offrire il loro cuore, tentennanti e piene di speranza, </em></p>
<p class="MsoNormal"><em>prima di venire offerte come sacrificio al demone della superficialità e della meschinità</em></p>
<p class="MsoNormal"><em><o:p> </o:p></em></p>
<p class="MsoNormal"><em>troppe cose, han visto i miei occhi, condannati a non potersi chiudere sino all’ultimo respiro&#8230;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mare d&#8217;inverno</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 20:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Io, davanti al baratro più grande che abbia mai visto
nubi all&#8217;orizzonte chiudono lo sguardo del sole che fiammeggiando, si spegne nella notte
non un parola lascia le mie labbra, in cerca di fortuna o di aiuto
mentre la brezza mi spettina
il viso è inespressivo, lo sguardo sereno
dentro me crollano mondi ed universi, intere civiltà
posso sentire il rumore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Io, davanti al baratro più grande che abbia mai visto</em></p>
<p><em>nubi all&#8217;orizzonte chiudono lo sguardo del sole che fiammeggiando, si spegne nella notte</em></p>
<p><em>non un parola lascia le mie labbra, in cerca di fortuna o di aiuto</em></p>
<p><em>mentre la brezza mi spettina</em></p>
<p><em>il viso è inespressivo, lo sguardo sereno</em></p>
<p><em>dentro me crollano mondi ed universi, intere civiltà</em></p>
<p><em>posso sentire il rumore dei muri che franano, dei monti che cedono, rovinando sulle valli</em></p>
<p><em>posso sentire il silenzio assordante, che  si posa sopra il mio cuore</em></p>
<p><em>ora guardo il baratro ed allargo le braccia</em></p>
<p><em>non si vede il fondo, talmente è profondo</em></p>
<p><em>ma non ho alcuna paura</em></p>
<p><em>sento dietro di me delle voci</em></p>
<p><em>è il suono delle persone che mi son state vicine, è la musica dell&#8217;amore, diverso, e profondo per ognuna di esse</em></p>
<p><em>io so che questa melodia non smetterà mai di riecheggiare in me, nemmeno quando le tenebre invaderanno ogni angolo del mio corpo</em></p>
<p><em>fan parte della mia anima</em></p>
<p><em>cosi un angolo della bocca si piega appena in un sorriso ed alzo il viso al cielo, con le braccia spalancate, dedico tutto questo a te Padre, ho perso le ali ma non perderò mai l&#8217;amore per Te</em></p>
<p><em>chiudo gli occhi, prendo fiato e spicco un volo che non decolla</em></p>
<p><em>i monconi alla schiena si muovono in un sussulto, prima di iniziare a cadere</em></p>
<p><em>sempre più veloce</em></p>
<p><em>sempre più veloce</em></p>
<p><em>e mentre precipito brandelli della mia pelle si staccano, trascinati dall&#8217;aria</em></p>
<p><em>son i ricordi della mia vita che mi abbandonano, mentre il respiro si fa lieve, impercettibile</em></p>
<p><em>il buio mi avvolge e non ho più la sensazione di precipitare</em></p>
<p><em>i sensi, intorpiditi, si addormentano in un sonno muto, assoluto</em></p>
<p><em>ed io non son più io</em></p>
<p><em>non lo sarò mai più</em></p>
<p><em>sarò nelle parole e nei pensieri</em></p>
<p><em>di chi ha accolto nel suo cuore anche il più piccolo dei semi che ho donato</em></p>
<p><em>sarò nel vento del nord, che soffia puro </em></p>
<p><em>sarò l&#8217;acqua che scorre innocente e pulita lungo il fiume</em></p>
<p><em>donando vita ad animali ed alberi senza niente chiedere in cambio</em></p>
<p><em>sarò il mare che si infrange sugli scogli d&#8217;inverno</em></p>
<p><em>e che custodisce nelle sue profondità segreti  e bellezze inenarrabili</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>e sarò una carezza sul tuo cuore, quando sarai triste, amore mio.</em></p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://xs319.xs.to/xs319/07365/spilling_the_winds_of_fate.jpg" height="644" width="832" /></p>
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		<title>Quando una farfalla si posa sulla tua mano..</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=34</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Sep 2007 09:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[..Disvela, ora, morbidamente, la luce
Vedo i giorni susseguirsi, ritmati dal tuo sguardo
E quando lo posi altrove, è il vento a cogliermi
Volteggiando son foglia d’autunno che brucia ed incendia il deserto intorno a me..
 
Steso sulla spiaggia cerco tra le nuvole il tuo volto, del mondo non m’importa, io son tra quelle nuvole, animato e sorretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">..Disvela, ora, morbidamente, la luce</p>
<p class="MsoNormal">Vedo i giorni susseguirsi, ritmati dal tuo sguardo</p>
<p class="MsoNormal">E quando lo posi altrove, è il vento a cogliermi</p>
<p class="MsoNormal">Volteggiando son foglia d’autunno che brucia ed incendia il deserto intorno a me..</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Steso sulla spiaggia cerco tra le nuvole il tuo volto, del mondo non m’importa, io son tra quelle nuvole, animato e sorretto dalla meraviglia che sei venuta ad instillare con delicatezza.</p>
<p class="MsoNormal">Proprio quei semi han prodotto radici, nutrendosi del dolore son soppravissuti alla notte, han raggiunto la mia anima ed infine fioriti in queste ali.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Son qui, e ti cerco.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Ricordo la sensazione del vento sul viso, l’emozione di spalancar le ali e lasciarmi guidare dalla Sua Mano e dall’istinto.</p>
<p class="MsoNormal">Son ancor li disteso, ma son anche qui, che cerco di guadagnare altezza su altezza, nel vano tentativo di raggiungerti</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Son fermo, distante</p>
<p class="MsoNormal">Ma un sussulto, e già volo</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Vedo vite, alternarsi, vedo amori, nascere ed appassire, vedo persone voltarsi le spalle, vedo, dall’alto, tutto questo</p>
<p class="MsoNormal">Ed ogni volta che ho visto, una ferita si è prodotta sul mio corpo .</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">All’orizzonte sorge il sole, con gentilezza mi abbaglia e scalda, tal che per un istante mi fermo ed allargo le braccia, per accoglierne il radioso calore e riconoscerlo simile al mio&#8230;.</p>
<p class="MsoNormal">&#8230;.Era il tuo sguardo.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Imponente, delicato, forte, incerto</p>
<p class="MsoNormal">In un solo istante ha cancellato tutti i cieli dentro ed intorno me</p>
<p class="MsoNormal">In quell’unico, singolo istante, non è esistito nient’altro ed io son stato proiettato oltre le altezze di cui ero a conoscenza</p>
<p class="MsoNormal">Ha riempito traboccante ogni cellula, ogni emozione, tal che ho avuto timore di non riuscire a sostenere tanta delicatezza</p>
<p class="MsoNormal">Si, ho avuto timore di cadere e per questo ti ho chiesto di volgerlo altrove</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">ma sei ritornata, ancora ed ancora, principessa delle fiabe</p>
<p class="MsoNormal">ed ora son ancora li, disteso su quella spiaggia a cercare il tuo viso tra le nuvole ed aspettarti</p>
<p class="MsoNormal">stavolta con un sorriso sincero e caldo sulle labbra</p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal">Angel</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><img class='PxgGlobalImage'  src="http://www.fatibene.it/roberto/Butterfly.jpg" height="300" width="400" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Spazi aperti</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=33</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=33#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2007 06:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Poesie sgrammaticate]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Spazi aperti, tagliati da correnti fredde
Giocano con la mia pelle, mescolano i pensieri


Dentro tremo, sotto il peso delle mie storie maledette
Abbarbicato alla schiena morde la nuca, il mio ieri


Che di pensiero e quiete precede nella catena
E di natura pinge con malfidata falsità la sua opera


Un occhio vede oltre l&#8217;ostacolo, l&#8217;altro geme nella pena
Come il travaglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center">Spazi aperti, tagliati da correnti fredde</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Giocano con la mia pelle, mescolano i<span> </span>pensieri</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Dentro tremo, sotto il peso delle mie storie maledette</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Abbarbicato alla schiena morde la nuca, il mio ieri</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Che di pensiero e quiete precede nella catena</p>
<p class="MsoNormal" align="center">E di natura pinge con malfidata falsità la sua opera</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Un occhio vede oltre l&#8217;ostacolo, l&#8217;altro geme nella pena</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Come il travaglio natale non v&#8217;è tempo ch&#8217;altro s&#8217;adopera</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Una lancetta stagliata sul nulla, greve ne è della mia anima</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Che vorrei si strapparla d&#8217;un attimo, come una veste logora</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">E coi piedi nudi e le mani ferite vincere il monte e superarne la cima</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Per veder crescere sulla schiena le ali e scoprirmi figlio del creato</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Allargar a tal punto le braccia da stringere ogni creatura dell&#8217;Infinito</p>
<p class="MsoNormal" align="center">E perdere coscienza di me, come Egli chiede dal giorno in cui son nato</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Un volo sconosciuto all&#8217;uomo, stellato di ferite, a me non è più ardito</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Bendice il pungere senza pietà dell&#8217;essere senza testa, schiavo del fato</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Ma dentro una luce brilla potente, io non son nato per perire invano</p>
<p class="MsoNormal" align="center">A lui dedico ogni moto ed ogni energia latente</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Che il Figlio è il seme, e nel Seme il Padre cela la sua benedetta Mano</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Come una meraviglia che si rinnova morente</p>
<p class="MsoNormal" align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center">La vittoria, la Croce, il monte e l&#8217;ultimo gradino</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Mentre m&#8217;avvicino indugio e chiudo gli occhi</p>
<p class="MsoNormal" align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Cosi la sera vien notte e dalla notte sboccia il mattino</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Con le sue nebbie morbide e fresche che danzano alle finestre</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Accade che d&#8217;un balzo son altroquando quel che sono non ero</p>
<p class="MsoNormal" align="center">E la visione si estende come in primavera il profumo di ginestre</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Raggiungendo ogni angolo di un universo divenuto a misura</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Tal che io ora son Esso ed Esso mi colma lungo i miei limiti</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Ora son niente e son tutto, solo il sentimento sopravvive e perdura</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Perchè esso è divino ed immortale, producendosi in echi infiniti</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal" align="center">Diretti in ogni direzione, ora fior di rosa ora viva radiazione</p>
<p class="MsoNormal" align="center">Il segreto della vita è disvelato, ora so perché sono nato</p>
<p class="MsoNormal"><o:p><br />
</o:p></p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Questa è l&#8217;antica cantilena di un uomo che muore</p>
<p class="MsoNormal">Che indegno mi trova a vestirne il cantore</p>
<p class="MsoNormal">Questa è la chiave<span> </span>del segreto Eterno</p>
<p class="MsoNormal">E del dicotomico scibile alterno</p>
<p class="MsoNormal">Ch&#8217;a voi mortali non è data conoscenza</p>
<p class="MsoNormal">Se non qualità e profumo in poesia e scienza.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'"></span><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'"></span></p>
<p class="MsoNormal"><img class='PxgGlobalImage'  src="http://tn3-2.deviantart.com/fs11/300W/i/2006/206/7/9/Skull_City_by_apocryph.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>un momento</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Poesie sgrammaticate]]></category>

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		<description><![CDATA[Del mar impetuoso la traccia s&#8217;è persa
che spenta la vista si lascia ed annaspa
un battito d&#8217;ala contro la sorte avversa
di meraviglia e d&#8217;incanto d&#8217;un tratto sommersa
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del mar impetuoso la traccia s&#8217;è persa</p>
<p>che spenta la vista si lascia ed annaspa<br />
un battito d&#8217;ala contro la sorte avversa</p>
<p>di meraviglia e d&#8217;incanto d&#8217;un tratto sommersa</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title></title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=31</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2007 14:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[Sento di perdere qualcosa di me stesso
cola lento il trucco sul volto del clown, scivola tracciando vive tracce variopinte, illusione di gioia e vita, creano un segno astratto, irrigidendosi in una morsa
ed il sorriso sboccia, rivelando del frutto la polpa, sensibile e pulsante, esposta
come sboccia si esaurisce, avvizzendo su se stesso
ora il clown è davanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sento di perdere qualcosa di me stesso</p>
<p>cola lento il trucco sul volto del clown, scivola tracciando vive tracce variopinte, illusione di gioia e vita, creano un segno astratto, irrigidendosi in una morsa</p>
<p>ed il sorriso sboccia, rivelando del frutto la polpa, sensibile e pulsante, esposta</p>
<p>come sboccia si esaurisce, avvizzendo su se stesso</p>
<p>ora il clown è davanti allo specchio e i guarda, sino a che le ombre non diventano lunghe e distanti quasi a tentar di afferrare per i capelli, il giorno che fugge..</p>
<p>qualcuno è uscito, ed ha lasciato la porta socchiusa, posso sentire la brezza fredda tagliar la mia pelle, cosi in profondità  da ferire anche l&#8217;anima</p>
<p>ma non è sangue, quello che esce dalle ferite, ma lunghe variopinte tracce d&#8217;un colore che mi abbandona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?feed=rss2&amp;p=31</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Fermo</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=30</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=30#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 18:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[Alzo la destra.
e son dentro.
Il buio della notte, caldo e denso, soffiava con il vento rincorrendosi e nascondendosi alla mia coscienza.
Una vecchia passava di li, stanca, tremavano le sue gambe.
Negli occhi, sulla pelle , mille dolori, mille storie e forse più, lacrime, amare, salate, han scavato nella sua resistenza come fiumi che, lentamente, portan via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzo la destra.</p>
<p>e son dentro.</p>
<p><em>Il buio della notte, caldo e denso, soffiava con il vento rincorrendosi e nascondendosi alla mia coscienza.</em></p>
<p><em>Una vecchia passava di li, stanca, tremavano le sue gambe.</em></p>
<p><em>Negli occhi, sulla pelle , mille dolori, mille storie e forse più, lacrime, amare, salate, han scavato nella sua resistenza come fiumi che, lentamente, portan via il ciottolame inutile, sino alla foce del mare.</em></p>
<p><em>Mi ha sorriso, genuina e provata, per poi tornare alla sua espressione natale, quel misto di tristezza e malinconia di chi vorrebbe spegnersi, magari nel vento di questa strana notte.</em></p>
<p><em>Si è avvicinata a me, mentre io rimanevo stranamente silente. come ipnoticamente stupito dal suo carisma, rispettoso del suo esser prossima alla fine. aveva il fascino, la forza e la bellezza di un tramonto.</em></p>
<p><em>Cosa puoi dire in questi momenti, se non aprire il cuore e tacere. niente altro rimane.</em></p>
<p><em>Mi ha preso la mano tra le sue, e tremavano.. raggrinzite, consumate come frutti avvizziti al sole. E nel suo tocco ho sentito me, ho tremato all&#8217;unisono spalancando gli occhi, cercando ora i suoi, acquosi e distanti, ma caldi e sereni, era il mio modo per chiedere &#8216;perché&#8217;</em></p>
<p><em>lei capì, perché sorrise ancora, come se annuisse a qualcuno troppo piccolo per abbracciar la giusta risposta, era un sorriso materno, di protezione.</em></p>
<p><em>Lei, cosi piccola e curva, ai miei occhi ora un gigante capace di sovrastare l&#8217;orizzonte, di prendere il mio mondo per metterlo al sicuro, sul suo petto.</em></p>
<p><em>Fu cosi che mi salutò, prima di spegnersi, la mia anima. </em></p>
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		<title>Sogni: La mente di un angelo parte III</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2006 19:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa notte, dimenticata dal tempo, ho evocato i miei fantasmi, ognuno di essi reclama la mia vita.. o il mio patire..
Li vedo spuntare, chi dietro un albero, chi da sotto una roccia, non son capaci di alcuna emozione mentre s&#8217;incamminano curvi verso me.
L&#8217;ultima delle battaglie ha inizio, agito la mia spada fiammeggiante al cielo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In questa notte, dimenticata dal tempo, ho evocato i miei fantasmi, ognuno di essi reclama la mia vita.. o il mio patire..</em></p>
<p><em>Li vedo spuntare, chi dietro un albero, chi da sotto una roccia, non son capaci di alcuna emozione mentre s&#8217;incamminano curvi verso me.</em></p>
<p><em>L&#8217;ultima delle battaglie ha inizio, agito la mia spada fiammeggiante al cielo e mi lancio come una furia contro le nere figure che, pur d&#8217;aspetto etereo, percepisco costituire un grave pericolo.</em></p>
<p><em>Cercano di toccarmi, per infettarmi con il loro veleno, ma la spada fende l&#8217;aria e ne è più veloce.</em></p>
<p><em>A decine cadono al suolo, per poi scomparire quasi se non fossero mai esistite.</em></p>
<p><em>Nella mente come un improvvisa fiammata esplode la speranza della vittoria, ma l&#8217;eco dell&#8217;emozione si spegne miseramente nella gola;</em></p>
<p><em>alle mie spalle egli infierisce il colpo, con cotanta violenza da sfondar facilmente schiena e cassa toracica, la mano fredda che vedo spuntar dal mio petto tiene in una morsa di ghiaccio il cuore.</em></p>
<p><em>Lentamente gli occhi si chiudono e mentre perdo ogni percezione, la vita scivola dal corpo quasi fosse un drappo inutile, un appendice senza scopo o alcun senso.</em></p>
<p><em>Ed inizio a cadere dentro il mio io.</em></p>
<p><em>Vedo delle persone.. mi somigliano.. ma non sono me.</em></p>
<p><em>Una suona una chitarra, mentre osserva il tramonto, più d&#8217;una lacrima ne solca fiera il viso.</em></p>
<p><em>Una indossa dei guantoni, nessuna lacrima dai suoi occhi, ma è la sua anima a piangere. </em></p>
<p><em>Un altra intorpidisce e strapazza le menti vicine, con intelligenza ed abilità , ma in verità  il suo motore è la solitudine.</em></p>
<p><em>L&#8217;ultima sta li, ascolta la musica con le cuffie e mille emozioni soffiano senza controllo nel suo cuore, è chinata a scrivere su questo foglio e porta un enorme cicatrice nel petto e sulla schiena.</em></p>
<p><em>Il tuo angelo </em></p>
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		<title>Sogni: La mente di un angelo parte II</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2006 19:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[pace.
pace.
pace.
 Non chiedo altro, immerso in questa tempesta che solo poc&#8217;anzi reclamava la mia anima, m&#8217;accorgo che è ancora la mia casa..
Ed in me vi è ancora più amore, amore senza nome, amore potente, amore allo stato più puro.
E&#8217; la spada che mi nasce in petto, crepita e fiammeggia, ogni lingua di fuoco è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>pace.</em></p>
<p><em>pace.</em></p>
<p><em>pace.</em></p>
<p><em> Non chiedo altro, immerso in questa tempesta che solo poc&#8217;anzi reclamava la mia anima, m&#8217;accorgo che è ancora la mia casa..</em></p>
<p><em>Ed in me vi è ancora più amore, amore senza nome, amore potente, amore allo stato più puro.</em></p>
<p><em>E&#8217; la spada che mi nasce in petto, crepita e fiammeggia, ogni lingua di fuoco è una ferita, in  quel mondo, con dolore, la strappo dal mio petto. </em></p>
<p><em>Son completo.</em></p>
<p><em>Io sono assolutamente il mio mondo e chi non comprende questo, non può amarmi.</em></p>
<p><em>né può essere amata, senza spiegazioni a banalizzarne le linee, come terra che imbratta il più puro e geometrico dei gioielli, è l&#8217;assoluto.</em></p>
<p><em>A volte esistono, insieme, il bianco ed il nero, la vita e la morte, l&#8217;amore e la falsità .</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> Il tuo angelo</em></p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://farm1.static.flickr.com/49/142645273_fe49e4b601.jpg?v=0" align="middle" /></p>
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		<title>Sogni: La mente di un angelo parte I</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2006 19:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; dolce il mio chiudere gli occhi, vi è un gesto di infinito amore.
Ma il vento freddo del nord porta nubi cariche di solitudine, interi oceani di meschinità , io che lotto contro, ogni istante, vedo lontane torri lanciate come fenici di fuoco contro il cielo.
Dentro nasce il sapore dolce e metallico dell&#8217;ipocondriaca lotta eterna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; dolce il mio chiudere gli occhi, vi è un gesto di infinito amore.</em></p>
<p><em>Ma il vento freddo del nord porta nubi cariche di solitudine, interi oceani di meschinità , io che lotto contro, ogni istante, vedo lontane torri lanciate come fenici di fuoco contro il cielo.</em></p>
<p><em>Dentro nasce il sapore dolce e metallico dell&#8217;ipocondriaca lotta eterna , come mille aghi assassini che si conficcano nelle mie pupille spalancate, ma è troppo tardi, il mio ultimo organo visivo è nato.</em></p>
<p><em>colpito dalla pioggia un sorriso fiorisce sul mio viso, grottescamente deformato dal sangue che cala dagli occhi&#8230;</em></p>
<p><em>Le acque lottano per inghiottirmi, ma possono solo urlare con la nera e cupa voce, le loro lente e gigantesche onde s&#8217;infrangono con la loro densa massa contro me.</em></p>
<p><em>I fulmini mi sfiorano ma non osano toccarmi, in essi io sono nato.</em></p>
<p><em>Io sono il signore delle mie terre, sono il ventre stesso che darà  alla luce il mio destino, il seno che lo sfamerà , sono il guardiano alato del mio cielo, sono la bestia che nelle viscere della terra segue instancabile i suoi nemici.</em></p>
<p><em>In gloria all&#8217;amore, nel trionfo del mio cuore riprendo possesso della vita, delle notti che donerò e di queste che ora tengo per me, come semi sparsi per l&#8217;infinito, essi portano un messaggio di pace, luce vincente lanciata a velocità  incoscienti.</em></p>
<p><em>E&#8217; bellezza che brilla dentro questo corpo mostruoso, è la bellezza che ne avrà  ragione, che produrrà  la metamorfosi&#8230; come una farfalla che si libera del bozzolo, ormai inutile fardello.</em></p>
<p><em>Sono alla fine di questa strada, ognuno porta con un braccio la sua voce e con l&#8217;altro una fulgida e preziosa gemma di speranza, immersi nella Sua luce, possiamo scoprirci leggeri in volo.</em></p>
<p><em>Il tuo angelo. </em></p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2006 19:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[I pensieri son foglie secche,
trascinati via da questa pazzia d&#8217;autunno,
scompaiono portando con se l&#8217;agonia del vivere.
Quando tutto ciò che hai di fronte è il vuoto,
ed il nulla riempie un futuro che non vedi,
quando anche la fatica del respiro ci sovrasta e desideri solo chiudere gli occhi per divenire brezza tra i rami&#8230;
E&#8217; allora che sarai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I pensieri son foglie secche,</p>
<p>trascinati via da questa pazzia d&#8217;autunno,</p>
<p>scompaiono portando con se l&#8217;agonia del vivere.</p>
<p>Quando tutto ciò che hai di fronte è il vuoto,</p>
<p>ed il nulla riempie un futuro che non vedi,</p>
<p>quando anche la fatica del respiro ci sovrasta e desideri solo chiudere gli occhi per divenire brezza tra i rami&#8230;</p>
<p>E&#8217; allora che sarai solo, le parole d&#8217;aiuto sono gocce di pioggia che scivolano sulla tua pelle sino a giungere a terra per perdersi in un mare lontano da te mille e mille vite.</p>
<p>In verità  io ti dico che tu sai&#8230;</p>
<p>sai trovare ciò che può riempire quel vuoto e non domani, né oggi,</p>
<p>ma adesso.</p>
<p>Perché è falsamente dolce cullarsi nell&#8217;abbandono quando non c&#8217;è un prato fiorito ed il tuo amore a sorreggerti,</p>
<p>quando il vuoto che odi, lo cerchi ed il dolore inghiotte le ultime briciole di razionalità .</p>
<p>Lotta dunque, e lotta con tutte le tue forze, anche se non sai il perché, se senti che quello che ti sta accadendo non è giusto, lotta&#8230;</p>
<p><strong>solo dopo potrai capire</strong>, che quello che vedevi vuoto era in realtà  un cielo pieno di vita.</p>
<p>Il tuo angelo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 22:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[fuscello tra le onde, non devo preoccupami del letto che lasciai, di quel fresco profumo di biancheria appena lavata, del fresco del cotone, mentre sotto le lenzuola mi rannicchiavo in cerca di un calore pur vano.
le corse infinite, senza tempo né pensieri, inseguendo una farfalla, sento ancora il cigolare ritmico della ruota della mia bicicletta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fuscello tra le onde, non devo preoccupami del letto che lasciai, di quel fresco profumo di biancheria appena lavata, del fresco del cotone, mentre sotto le lenzuola mi rannicchiavo in cerca di un calore pur vano.</p>
<p>le corse infinite, senza tempo né pensieri, inseguendo una farfalla, sento ancora il cigolare ritmico della ruota della mia bicicletta, era come un amico, mi accompagnava ovunque andassi, ed in salita rallentava, quasi invitarmi con una carezza a tenere duro.</p>
<p>Ho avuto paura di perdermi, molte volte.. quella paura che senti crescere come una nausea che ti invade le narici e ti fa girar la testa, vorrei poter dire di esserne sopravvissuto, ma temo di aver perso davvero, molte volte, interi oceani di me stesso..</p>
<p>e quando il sonno m&#8217;ha colpo, all&#8217;improvviso, placido e lento, ho potuto specchiarmi, e volermi bene, ho potuto ascoltare la voce del bosco giungere distinta e minacciosa, come solitamente usa essere in questa stagione</p>
<p>mi spinge un respiro che non è il mio, lascio che l&#8217;acqua mi scorra e, mentre accade, guardo il cielo e m&#8217;accorgo di non essere più li, m&#8217;accorgo d&#8217;essere nel riverbero del fiume ed oltre la nuvola più alta</p>
<p>La soluzione, il mio mare finalmente, capire che io non sono, che sono il riflesso di altro, ed altro  il riflesso di me, come un ticchettio infinito ritmato secondo il cuore della vita, infiniti echi in cui esistere, ombra tra le ombre, un singolo raggio di sole tra i miliardi e miliardi di un tramonto, che nasce e muore del suo amore</p>
<p>Io sono Suo figlio, ed a Lui torno, trascinato dalle mie lacrime, nel trionfo dei miei sorrisi, la goccia cessa di esistere, o forse torna ad un esistenza più elevata, celata dal mistero più profondo, mentre cala il buio, io ne sento il calore&#8230;</p>
<p style="text-align: center"><img class='PxgGlobalImage'  src="http://img181.imageshack.us/img181/5241/iorh4.png" /></p>
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		<title>Sogno introspettivo.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 10:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[lasciar le dita scorrere.. abbandonarsi come un tempo, senza obbiettivi, senza un idea, alle ali del vento
mi manchi angelo, mi mancano i tuoi voli in questo posto cosi lontano da ogni cosa e persona, son solo con me stesso e son felice di questo, come un feto primordiale;
chiuso dalle distanze, protetto dal buio caldo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lasciar le dita scorrere.. abbandonarsi come un tempo, senza obbiettivi, senza un idea, alle ali del vento</p>
<p>mi manchi angelo, mi mancano i tuoi voli in questo posto cosi lontano da ogni cosa e persona, son solo con me stesso e son felice di questo, come un feto primordiale;</p>
<p>chiuso dalle distanze, protetto dal buio caldo e  soffice:<br />
lo sento sulla mia pelle, scivola lento e denso sin dentro la bocca, i miei polmoni ne sono colmi, in questo momento lo respiro ed in parte sono esso<br />
tengo gli occhi chiusi per non ferirlo con la mia luce, ancora il mio riposo dura, in questo posto senza tempo.</p>
<p>Nel silenzio del mondo, crolla il nulla e le mie visioni son pigramente disturbate dal battito regolare e continuo del cuore.</p>
<p>Un fiore nasce e morendo lascia cadere un seme sterile, ma il miracolo si ripete incessantemente:</p>
<p>guardalo, non vedi che il ciclo della vita non è che il respiro di un essere vivente superiore?</p>
<p>E&#8217; cosi chiaro, e cosi bello che mi commuovo profondamente, qui da questo posto senza luce io posso percepirlo distintamente..</p>
<p>Sono suo figlio prediletto ed in me ha instillato un dono, mi protegge, nonostante io sia nulla in me, mi carezza e mi sorride da quel tramonto, cosi forte e caldo</p>
<p>Ho aspettato che spuntassero le ali, per capire di averle forse avute e perse per il semplice motivo che è l&#8217;ordine naturale delle cose, che devo aprire la mente e rendere ciò che era un obbiettivo ed un sogno, un insegnamento che mi rimetta in piedi</p>
<p>e se i piedi sanguineranno, benedirò la strada che calpesterò, nel suo Nome, cercherò di farlo a braccia aperte, con il sorriso sul volto</p>
<p>Spengo la realtà  come se fosse l&#8217;ultima stella di un cielo pesante, tutto cessa di avere un significato e le parole scorrono, i colori scorrono, i profumi ed i suoni, scorrono, dentro me, come colombe bianche liberate nella notte</p>
<p>La dispersione non è morte, è una qualità  del senso dell&#8217;esistenza;</p>
<p>attraverso, scrivendo, stati di coscienza precedenti, lo faccio in uno stupido blog dove le persone cercano poesia e sogni fuori da loro, anche questo fa parte di tutto, di me, la mia parte autocelebrativa che avvizzita si stacca come un appendice che ha terminato il suo compito</p>
<p>Ora gioco con i significati sfiorandone le corde ne costruisco disegni bizzarri, ma che riconosco miei, dissolvendosi svaniscono in musica che mi avvolge, mi agita con affetto</p>
<p>E&#8217; qualcosa che non potrò mai dividere con nessuno.</p>
<p>qui, in questo posto lontano centomila milioni di emozioni, il buio amico mi avvolge e la mia mente, agitandosi come una fiammella, si spegne.</p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://img330.imageshack.us/img330/1525/11486291766708og.jpg" /></p>
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		<title>Di me, del Blog</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Sep 2006 21:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Sindrome da ultimo della specie, voglia di essere speciale, quando finisce e quando inizia il credere di esserlo?
Continua la ricerca di Lei, sfogliando vite e destini, questo ha davvero il senso che credo o è un sospiro che si chiude su se stesso?
E&#8217; cosi importante porsi queste domande, e se queste fanno crescere, è cosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sindrome da ultimo della specie, voglia di essere speciale, quando finisce e quando inizia il credere di esserlo?</p>
<p>Continua la ricerca di Lei, sfogliando vite e destini, questo ha davvero il senso che credo o è un sospiro che si chiude su se stesso?</p>
<p>E&#8217; cosi importante porsi queste domande, e se queste fanno crescere, è cosi importante crescere?</p>
<p>non so</p>
<p>leggo ciò che scrivo e cerco una risposta, ma in realtà  mi perdo in mille sensazioni che ho fermato con la penna, schiavo dei miei fantasmi, respiro i miei sogni</p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://tn3-1.deviantart.com/fs9/300W/i/2006/037/d/3/Selfillumination_by_Kutsche.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sardegna, madre..</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=22</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 13:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanotte mi son soffermato a lungo sulle spiagge della mia terra,
la luna timida rifletteva sul mare un esplosione di scintille dorate mentre la brezza marina, instancabile, giocava con i miei capelli, il profumo tipico delle onde che muoiono scavava sentieri sconosciuti nella mia coscienza;
cosi ho chiuso gli occhi e mi son adagiato sulla sabbia amica.
Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stanotte mi son soffermato a lungo sulle spiagge della mia terra,</em></p>
<p><em>la luna timida rifletteva sul mare un esplosione di scintille dorate mentre la brezza marina, instancabile, giocava con i miei capelli, il profumo tipico delle onde che muoiono scavava sentieri sconosciuti nella mia coscienza;</em></p>
<p><em>cosi ho chiuso gli occhi e mi son adagiato sulla sabbia amica.</em></p>
<p><em>Non vi so dire quanto tempo son rimasto nell&#8217;estasi della regressione, ricordo viva la sensazione di una caduta all&#8217;indietro, senza fine;</em></p>
<p><em>in quei momenti ho toccato la mia anima, e tutto il mio essere ha tremato profondamente.</em></p>
<p><em>E&#8217; stato come implodere sotto il peso stesso delle mie percezioni, un mondo colmo di freddo e di caldo che crolla d&#8217;amore.</em></p>
<p><em>Un&#8217;emozione traboccante di dolcezza scaldava, al loro riaprirsi, i miei occhi luminosi e, come una stella nascente, ho sentito il cuore dilatarsi senza più freni verso l&#8217;Essere Cosmico.</em></p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mio mattino.</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=21</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=21#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 13:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; strano come le nebbie dei miei mattini conservino, nel loro danzare leggere, la magia caratteristica dei tramonti.
Forse esse sono il respiro della natura che si dissolve per diventare rugiada.
Eppur è materno il loro toccarmi la pelle, bagnarmi i capelli, correre nei miei polmoni, avvolgermi in un abbraccio libero.
Si, certi mattini vedo nascere il sole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; strano come le nebbie dei miei mattini conservino, nel loro danzare leggere, la magia caratteristica dei tramonti.</em></p>
<p><em>Forse esse sono il respiro della natura che si dissolve per diventare rugiada.</em></p>
<p><em>Eppur è materno il loro toccarmi la pelle, bagnarmi i capelli, correre nei miei polmoni, avvolgermi in un abbraccio libero.</em></p>
<p><em>Si, certi mattini vedo nascere il sole come una fenice che, con un canto di vittoria, sorge gloriosa nel trionfo dei suoi fuochi.</em></p>
<p><em>Ed è emozionante vedere i suoi raggi colpire le tenebre.. ed averne ragione, mentre i monti piangono morbidi colori pastello lungo le valli ancor assopite.</em></p>
<p><em>In certi momenti entro in una nuova prospettiva e sento di essere il figlio di tanto immenso splendore, cosi lascio che l&#8217;anima sublimi tramite il cuore, correndo con le emozioni verso l&#8217;infinito.</em></p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pensieri lontani di un angelo pt3.</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=20</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=20#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 12:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=20</guid>
		<description><![CDATA[Non è affatto raro veder le persone appassire, strangolate dalla quotidianità , oppure uccidere l&#8217;essere bambino che teneva nella sua piccola mano la sottile fiamma del segreto ultimo.
Non è forse il Signore stesso che ci ha ammoniti rivelandoci:
&#8220;In verità  vi dico, i bambini sono i più vicini al mio cuore.&#8221;
Allora perché questa società  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non è affatto raro veder le persone appassire, strangolate dalla quotidianità , oppure uccidere l&#8217;essere bambino che teneva nella sua piccola mano la sottile fiamma del segreto ultimo.</em></p>
<p><em>Non è forse il Signore stesso che ci ha ammoniti rivelandoci:</em></p>
<p><em>&#8220;In verità  vi dico, i bambini sono i più vicini al mio cuore.&#8221;</em></p>
<p><em>Allora perché questa società  in bianco e nero tanto si danna per colmarlo di infamia, come se amarlo significasse debolezza, quindi morte, quando è proprio il bimbo che siamo, a poterci salvare;</em></p>
<p><em>Attraverso i suoi occhi riusciremmo a vedere una bellezza altrimenti proibita, etramite il suo cuore puro potremmo amare di un amore sconfinato, che di nulla si nutre se non di se stesso.</em></p>
<p><em>Senza lui siamo solo morti che camminano curvi, allineati in file chiuse, diretti verso mete prive di senso, decise da altri morti che camminano;</em></p>
<p><em>e chi si allontana dalla triste processione si vede additato e coperto da mugolii e grugniti di disapprovazione, ma &#8220;beati saranno i perseguitati nel nome dell&#8217;Amore&#8221;.</em></p>
<p><em>Essi vedranno i loro passi farsi sempre più leggeri, sino a scoprirsi in volo, ma i morti, che non possono alzar lo sguardo loro, diranno:</em></p>
<p><em>&#8220;Hanno cessato di esistere perché han lasciato le nostre regole&#8221;.</em></p>
<p><em>Il mio angelo. </em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Solitudine, mia velenifera amante</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=19</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 12:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Solitudine è ciò che ti circonda,
ciò che ti penetra e ferisce mentre dormi,
il tuo nutrimento velenoso.
Ma è tutto ciò che possiedo.
E nella tristezza che mi riscopro solo,
quando l&#8217;ultimo dei miei baluardi cede;
cede all&#8217;egoismo, all&#8217;opportunismo.
Si, allora mi ritrovo nel mare immenso d&#8217;amarezza,
e proprio il tronco che mi reggeva,
ora rivendica la mia vita.
Angel

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solitudine è ciò che ti circonda,</p>
<p>ciò che ti penetra e ferisce mentre dormi,</p>
<p>il tuo nutrimento velenoso.</p>
<p>Ma è tutto ciò che possiedo.</p>
<p>E nella tristezza che mi riscopro solo,</p>
<p>quando l&#8217;ultimo dei miei baluardi cede;</p>
<p>cede all&#8217;egoismo, all&#8217;opportunismo.</p>
<p>Si, allora mi ritrovo nel mare immenso d&#8217;amarezza,</p>
<p>e proprio il tronco che mi reggeva,</p>
<p>ora rivendica la mia vita.</p>
<p>Angel</p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://img53.imageshack.us/img53/7272/birthiz7.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Io, un sospiro..</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=18</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=18#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 12:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei essere il chitarrista sopito in me,
per cavalcare nei cieli la melodia dei miei pensieri,
o un poeta sbocciare tra le rocce,
donando versi e bellezza come una fontana dona la sua acqua.
Ma mi scopro solo.
Ed non vi è tramonto che non aneli ad essere ammirato,
non nasce frutto dagli alberi che non offra la sua polpa all&#8217;affamato..
Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei essere il chitarrista sopito in me,</p>
<p>per cavalcare nei cieli la melodia dei miei pensieri,</p>
<p>o un poeta sbocciare tra le rocce,</p>
<p>donando versi e bellezza come una fontana dona la sua acqua.</p>
<p>Ma mi scopro solo.</p>
<p>Ed non vi è tramonto che non aneli ad essere ammirato,</p>
<p>non nasce frutto dagli alberi che non offra la sua polpa all&#8217;affamato..</p>
<p>Io mi sento cosi&#8230;</p>
<p>Il frutto incolto di certo marcirà ,</p>
<p>ma sul terreno lascerà  i semi,</p>
<p>come una promessa d&#8217;amore</p>
<p>che non conosce la paura della fine.</p>
<p>Poi disperdermi come un sospiro nelle braccia della notte,</p>
<p>e leggero riposare sorretto dal vento amico.</p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pensieri lontani di un angelo pt2.</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=17</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 12:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Fu una lunga notte quella che vide la tempesta partorire, tra il crepitio dei lampi, un nuovo essere.
La memoria del mondo piange ancora interi deserti di solitudine.
Ora un falco dallo sguardo triste rende infamia alla propria natura rinunciando a volare e, pur patendo il contatto terreno, anela al cielo vuoto che rivendita la sua naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fu una lunga notte quella che vide la tempesta partorire, tra il crepitio dei lampi, un nuovo essere.</p>
<p>La memoria del mondo piange ancora interi deserti di solitudine.</p>
<p>Ora un falco dallo sguardo triste rende infamia alla propria natura rinunciando a volare e, pur patendo il contatto terreno, anela al cielo vuoto che rivendita la sua naturale paternità ..</p>
<p>Egli sa che quello è il suo destino, ciò che ignora è se veramente quel cielo è vuoto come pare oppure se troverà  altri simili a riempire una vita degna di tale nome;</p>
<p>Per ora i suoi occhi devono guarire, solo dopo averrà  il doloroso distacco, dopotutto restare significherebbe appassire, e questo non gli è concesso&#8230;</p>
<p>Troppa ipocrisia, troppa cattiveria ad insudiciare come catrame le ali, a contagiarne le carni, insinuandosi come veleno in ogni più minuscolo capillare, questo non si può sopportare a lungo, non per me.</p>
<p>non per me.</p>
<p>La cosa più tremenda è dover essere solo la trasfigurazione del mio potenziale, come se il gigante fosse immerso in un profondo letargo, il mio sentore è che sia prossimo al risveglio, ma per coloro che mi vedono e che mi parlano attraverso la mia ombra, sarà  come vedere un falco volare, irraggiungibile, alto nel cielo&#8230;.</p>
<p>Il mio angelo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pensieri lontani di un angelo pt1.</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=16</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 12:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono paesaggio sconosciuti, ricordo di momenti mai vissuti.
Ed esistono i colori del buio, rimembranza oscura di un raggio che non c&#8217;è più..
Ora.. sento la carne cadere pesante, sconfitta dalla spada che non perdona,
l&#8217;unico splendido alito di luce finalmente nasce.
Ed è un calore che mi squarcia il petto, alla ricerca dell&#8217;infinito,
io SONO quel fulmine ardente che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Esistono paesaggio sconosciuti, ricordo di momenti mai vissuti.</em></p>
<p><em>Ed esistono i colori del buio, rimembranza oscura di un raggio che non c&#8217;è più..</em></p>
<p><em>Ora.. sento la carne cadere pesante, sconfitta dalla spada che non perdona,</em></p>
<p><em>l&#8217;unico splendido alito di luce finalmente nasce.</em></p>
<p><em>Ed è un calore che mi squarcia il petto, alla ricerca dell&#8217;infinito,</em></p>
<p><em>io SONO quel fulmine ardente che ho partorito&#8230;</em></p>
<p><em>E si chiude il cerchio, senza inizio, senza fine,</em></p>
<p><em>non vi è né vita, né morte dentro me.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Poiché il braccio che sfiderà  le altezze, verrà  amputato,</em></p>
<p><em>ma quello che giace disteso, meglio sarebbe che non fosse mai cresciuto.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Tu che leggi le mie emozioni e ti domandi,</em></p>
<p><em>non distogliere l&#8217;attenzione dall&#8217;essenziale:</em></p>
<p><em>l&#8217;amor mio vissuto non puoi confinare nell&#8217;ignoranza,</em></p>
<p><em>cosi come neppure io posso;</em></p>
<p><em>vivi perciò lungo il tuo respiro</em></p>
<p><em>e siano per te le giornate fresche e luminose</em></p>
<p><em>come il riverbero sulla superficie del fiume,</em></p>
<p><em>che libero corre verso il suo destino.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Il mio angelo. </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il guerriero della Luce dentro me</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=15</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=15#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 11:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono momenti in cui il guerriero si sente impotente di fronte alla cattiveria degli uomini, e si scopre a piangere;
E&#8217; strano sentirsi foglia in balia del vento proprio quando desideri essere più forte e tenace, e sentire i tuoi compagni che mormorano:
&#8220;In fondo non è cosi valoroso, guardatelo, egli piange come un bimbo.&#8221;
Ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ci sono momenti in cui il guerriero si sente impotente di fronte alla cattiveria degli uomini, e si scopre a piangere;</em></p>
<p><em>E&#8217; strano sentirsi foglia in balia del vento proprio quando desideri essere più forte e tenace, e sentire i tuoi compagni che mormorano:</em></p>
<p>&#8220;In fondo non è cosi valoroso, guardatelo, egli piange come un bimbo.&#8221;</p>
<p><em>Ma anche se un guerriero della Luce conosce il dolore, egli non permette che questo lo consumi dentro, mentre piange impara, medita, prega.</em></p>
<p><em>Il vero guerriero della luce non lascerà  mai che un pianto duri abbastanza da allontanarlo dalla lotto per i propri sogni.</em></p>
<p>Angelo.</p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://img47.imageshack.us/img47/9386/whiterosesparkle1zn2.gif" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come una foglia sul fiume delle ore</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=14</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=14#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2006 00:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[il tempo che passa, che gran bastardo, prima gioca ambiguamente con Albert, poi viene a dirci che ieri era estate, ed in un attimo è ancora cosi, solo che il calendario segna un numero diverso
e tutti i sorrisi, i pensieri, i pianti, e le volte in cui hai stretto i pugni in tutto questo tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il tempo che passa, che gran bastardo, prima gioca ambiguamente con Albert, poi viene a dirci che ieri era estate, ed in un attimo è ancora cosi, solo che il calendario segna un numero diverso</p>
<p>e tutti i sorrisi, i pensieri, i pianti, e le volte in cui hai stretto i pugni in tutto questo tempo dove sono?<br />
come se uno spazzino cosmico fosse passato, pigro ed indolente a compiere di malavoglia il suo lavoro<br />
son stati portati via</p>
<p>e rimangono le cicatrici ed i ricordi, sempre più appannati, come vecchie fotografie che lentamente perdono i colori</p>
<p>si, è proprio un gran bastardo, nel nostra melanconico piangerci adddosso per il puro piacere di farlo però dimentichiamo spesso che senza il tempo non esisterebbe nulla di quello che amiamo, escluso per ovvie ragioni Divine, Dio.</p>
<p>un sorriso non potrebbe nascere, il sole levarsi e tramontare, non si potrebbe fare l&#8217;amore, non ci sarebbe la musica, non esisterebbe la vita, la stessa struttura spaziotemorale non potrebbe esistere e la realtà  non potrebbe &#8216;essere&#8217;</p>
<p>quando ci mettiamo a rimpiangere ed a puntargli i pugni contro, ci rendiamo piccoli esseri umani, e giochiamo, cerchiamo dentro noi stessi una rabbia, una tristezza, che ci faccia sentire vivi, son le ali che ci son state donate per volare<br />
ma senza perderci troppo nei rimpianti inseguendo ciò che è stato e ciò che siamo stati, o saranno ali di cera, Icaro avrebbe da commentare, in proposito.</p>
<p>Angel</p>
<p><img class='PxgGlobalImage'  src="http://img152.imageshack.us/img152/1041/wlf7eb1uo.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mio saluto alla vita&#8230;&#8230;..</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=13</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=13#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 16:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=13</guid>
		<description><![CDATA[No.
Non guardarmi cosi, la tua anima mi spezza il cuore e mille emozioni ormai libere corrono scintillando, intorno a me;
son lacrime, di gioia, di dolore, che il nostro tempo ha partorito&#8230;
ti ho gridato contro la mia promessa: il tuo nome sulle labbra mentre l&#8217;ultimo respiro mi porterà  lontano da qua.
Solo non pensavo che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No.</p>
<p>Non guardarmi cosi, la tua anima mi spezza il cuore e mille emozioni ormai libere corrono scintillando, intorno a me;</p>
<p>son lacrime, di gioia, di dolore, che il nostro tempo ha partorito&#8230;</p>
<p>ti ho gridato contro la mia promessa: il tuo nome sulle labbra mentre l&#8217;ultimo respiro mi porterà  lontano da qua.</p>
<p>Solo non pensavo che il momento fosse tanto vicino.</p>
<p>Ora ho paura, il mondo come una madre, mi ha visto nascere, mi ha nutrito e scaldato, ora dovrò abbandonarlo per spiccare il mio volo, ma verso dove?</p>
<p>Io, una candela nella tempesta&#8230;</p>
<p>Ti prego, no, non guardarmi cosi, meglio che volga altrove il tuo sguardo, se nient&#8217;altro ha da donare se non pena e compassione;</p>
<p>io vorrei invece che si colorasse di quella meraviglia che più di una volta lo ha fatto brillare come un faro, nell&#8217;oscurità  della tempesta.. non so dove andrò ma, giuro, porterò con me il tuo ricordo, a costo di combattere i mille demoni che incontrerò nel mio viaggio..</p>
<p>E con esso io non sarò solo, sarò un treno nella tempesta;</p>
<p>Ora non ho più paura, già  le palpebre pesanti sento chiudersi, ti saluterò dedicandoti l&#8217;ultimo pensiero&#8230;</p>
<p>Addio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un amore del passato</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=12</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=12#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 16:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Inferno ed amore, vita che sfuggi donami l&#8217;attimo..
vacillo cieco in un mare di aquile cieche, possa dunque il profondo dispiegarsi verso lei.
Di ciò che irreversibile secerne piene ne ho le fatiche, sommerse le maree, ancor il mio cuore pena la strada, di cui l&#8217;anima non è certa.
E&#8217; impietoso il suo braccio che cala sulle speranze, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inferno ed amore, vita che sfuggi donami l&#8217;attimo..</p>
<p>vacillo cieco in un mare di aquile cieche, possa dunque il profondo dispiegarsi verso lei.</p>
<p>Di ciò che irreversibile secerne piene ne ho le fatiche, sommerse le maree, ancor il mio cuore pena la strada, di cui l&#8217;anima non è certa.</p>
<p>E&#8217; impietoso il suo braccio che cala sulle speranze, come ad uccidere un fantasma passato, perduto nel limbo dei tempi dimenticati.</p>
<p>Odio che soffoca, ira che uccide, son monti all&#8217;orizzonte che mai usurperanno ciò che la sua luce avvolge e mai, mai potranno cogliere il trionfo, qua dove l&#8217;universo si concentra.</p>
<p>Lei è il connubio tra esistere e non esistere, la mia natura le compenetra, di tale dicotomia il lamento pulsa stridente che solo il sonno perpetuo del mio tempo può metterlo a tacere.</p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perdersi di meraviglia e contemplazione</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=11</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=11#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 16:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi commuovo profondamente quando i raggi sfavillano
sulle vecchie fattorie stagliate sul pendio del colle,
e di vita colorano le forme che ancor v&#8217;indugiano da secoli, 
che di questo attuale son meno irreali.
In quella luce strana sento di non essere distante
dalla masse immutabili, i cui limiti son le età .
Angel
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mi commuovo profondamente quando i raggi sfavillano</em></p>
<p><em>sulle vecchie fattorie stagliate sul pendio del colle,</em></p>
<p><em>e di vita colorano le forme che ancor v&#8217;indugiano da secoli, </em></p>
<p><em>che di questo attuale son meno irreali.</em></p>
<p><em>In quella luce strana sento di non essere distante</em></p>
<p><em>dalla masse immutabili, i cui limiti son le età .</em></p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?feed=rss2&amp;p=11</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Inconsistenze, l&#8217;esistenza</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=10</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=10#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 16:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=10</guid>
		<description><![CDATA[Vi è in certe cose antiche,
la traccia d&#8217;una vaga essenza, più che forma o peso
un etere tenue, indeterminato
eppur legato alle leggi del tempo e dello spazio..
un lieve e velato segno di continuità
che occhi estranei giammai distingueranno;
serrate dimensioni ove albergano gli anni trascorsi
che soltanto chiavi nascoste possono dischiudere.
Angel
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è in certe cose antiche,</p>
<p>la traccia d&#8217;una vaga essenza, più che forma o peso</p>
<p>un etere tenue, indeterminato</p>
<p>eppur legato alle leggi del tempo e dello spazio..</p>
<p>un lieve e velato segno di continuità</p>
<p>che occhi estranei giammai distingueranno;</p>
<p>serrate dimensioni ove albergano gli anni trascorsi</p>
<p>che soltanto chiavi nascoste possono dischiudere.</p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?feed=rss2&amp;p=10</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Un attimo colto nei tuoi occhi</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=9</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=9#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 16:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Poesie sgrammaticate]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[Il tramonto invernale, fiammeggiando aldilà  delle guglie e dei comignoli,
quasi staccati da questa ottusa sfera,
apre grandi porte su anni dimenticati
di antichi splendori e desideri divini.
Speranzosi miracoli bruciano in quei ricchi fuochi,
carichi di avventura e tinti di paura.
Una schiera di sfingi si stende verso mura e torri,
che fremono al suono di lire lontane;
E&#8217; la terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tramonto invernale, fiammeggiando aldilà  delle guglie e dei comignoli,</p>
<p>quasi staccati da questa ottusa sfera,</p>
<p>apre grandi porte su anni dimenticati</p>
<p>di antichi splendori e desideri divini.</p>
<p>Speranzosi miracoli bruciano in quei ricchi fuochi,</p>
<p>carichi di avventura e tinti di paura.</p>
<p>Una schiera di sfingi si stende verso mura e torri,</p>
<p>che fremono al suono di lire lontane;</p>
<p>E&#8217; la terra dove bellezza significa fiori,</p>
<p>dove ogni ricordo fuori posto ha un origine,</p>
<p>dove il fiume del tempo inizia il suo corso,</p>
<p>lungo il vasto vuoto stellato di ore.</p>
<p>I sogni ci portano vicino, ma un antico sapere ripete:</p>
<p>&#8221; <em>Il piede umano non ha mai calcato quelle strade</em>. &#8221;</p>
<p>Angel</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inconsistenti scampoli di memorie..</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 16:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Non dimenticherò mai il meriggio nel quale, per la prima volta, m&#8217;imbattei nella casa della morte.
L&#8217;estate era nel pieno del suo fulgore, quando l&#8217;alchimia della natura trasmutò il paesaggio silvano in una vivida ed omogenea massa verde, quando i sensi son intorpiditi ed ubriacati dal mare ondeggiante d&#8217;erba e di rami, e dagli umori misteriosamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non dimenticherò mai il meriggio nel quale, per la prima volta, m&#8217;imbattei nella casa della morte.</em></p>
<p><em>L&#8217;estate era nel pieno del suo fulgore, quando l&#8217;alchimia della natura trasmutò il paesaggio silvano in una vivida ed omogenea massa verde, quando i sensi son intorpiditi ed ubriacati dal mare ondeggiante d&#8217;erba e di rami, e dagli umori misteriosamente indefinibili di cui son pregne la terra ed i vegetali;</em></p>
<p><em>In tale ambiente la mente perde la prospettiva, il tempo diviene una banalità  inconsistente e gli echi di un passato perduto martellano ostinati sulla coscienza prigioniera dell&#8217;incanto.</em></p>
<p>Angel</p>
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		<title>I sette angeli della vita</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 13:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[oggi mentre guardavo l&#8217;orizzonte da una scogliera, 7 angeli son venuti a me:
&#160;

Il primo, Amore, m&#8217;insegnò quanta gioia può contenere un pur piccolo cuore.
&#160;

Arrivò Odio e subito mi aggredì, urlava di saper essere più forte di Amicizia ed Amore.
&#160;

Seguì Gelosia, non parlò, ma il suo sguardo strinse, come un morsa, il mio cuore.
&#160;

il quarto, Amicizia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">oggi mentre guardavo l&#8217;orizzonte da una scogliera, 7 angeli son venuti a me:</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">Il primo, <em>Amore</em>, m&#8217;insegnò quanta gioia può contenere un pur piccolo cuore.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">Arrivò <em>Odio </em>e subito mi aggredì, urlava di saper essere più forte di Amicizia ed Amore.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">Seguì <em>Gelosia</em>, non parlò, ma il suo sguardo strinse, come un morsa, il mio cuore.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">il quarto, <em>Amicizia</em>, mi rimase accanto, ma quando mi abbandonò, non fu più lui.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">Giunse quindi <em>Dolore </em>e mi sconvolse dal profondo, poi, come da lento travaglio&#8230;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">Sbocciò <em>Gioia </em>e tutto fu rinnovato.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">
<p align="center">Ed ecco, ora che il giorno va spegnendosi, vedo <em>Morte</em>, il settimo angelo che, incappucciato, viene a baciarmi.</p>
<p align="left">Angelo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il mio nemico, dentro me.</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=6</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 13:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Non passarono più di tre attimi prima che l&#8217;immota quietezza della notte sospirasse il suo lento tormento
Sospeso a lungo ho esitato, trascinato dal vuoto dell&#8217;anima lungo sentieri che mai hanno visto il mio piede
Ma il dolore è lento e copioso, pare volermi soffocare, non ferire direttamente, forse questa è la sua forza ritrovata.
E&#8217; la battaglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non passarono più di tre attimi prima che l&#8217;immota quietezza della notte sospirasse il suo lento tormento</p>
<p>Sospeso a lungo ho esitato, trascinato dal vuoto dell&#8217;anima lungo sentieri che mai hanno visto il mio piede<br />
Ma il dolore è lento e copioso, pare volermi soffocare, non ferire direttamente, forse questa è la sua forza ritrovata.</p>
<p>E&#8217; la battaglia delle battaglie, io solo, contro l&#8217;impossibile, circondato da un milione di volte me, questa che affronto contro il nemico invisibile.</p>
<p>Ma giuro non conosco la sorte che mi attende, non conosco il prezzo da pagare&#8230;.</p>
<p>Oramai neanche uno spiraglio che non nasconda lui,<br />
nemmeno un angolo dove riposarmi <em>TRANQUILLO </em>solo per un attimo;</p>
<p>Ma di attimi si nutre e di attimi adorna la sua vittoria, come un macabro trofeo che aspetta a compimento la mia testa&#8230;.</p>
<p>E&#8217; un altro colpo inferto quello della poesia più bella che il mio cuore ha generato, e che nessun animo potrà  mai deliziare, perduta per sempre nei labirinti impossibili della mia mente&#8230;.</p>
<p>Oggi io ho perso per sempre qualcosa di me.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Innanzi alla luna</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=5</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 14:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesie sgrammaticate]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[In luna il riflesso parea intinger d&#8217;argento l&#8217;umano fervore
E la marea giocosa scherzava col vento d&#8217;un pulito candore
 Che il pensier mi parve si distante alla debole resistenza d&#8217;intelletto
Come una barca persa e d&#8217;orgoglio ostentar al si vuol diletto
 Sgrammaticando lo snocciolar perpetuo del bisogno infantile
proferir novella o balocco alla ricerca d&#8217;un placido arenile
 M&#8217;e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black">In luna il riflesso parea intinger d&#8217;argento l&#8217;umano fervore<br />
E la marea giocosa scherzava col vento d&#8217;un pulito candore</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"> Che il pensier mi parve si distante alla debole resistenza d&#8217;intelletto<br />
Come una barca persa e d&#8217;orgoglio ostentar al si vuol diletto</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"> Sgrammaticando lo snocciolar perpetuo del bisogno infantile<br />
proferir novella o balocco alla ricerca d&#8217;un placido arenile</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"> M&#8217;e&#8217; davvero ostile di virtude ottemprar soddisfazione in visio<br />
se lo straboccante eccesso di bellezza oltraggia piangendone sorriso</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"> son lacrime di inaudita purezza quelle che attendono il tuo riflesso<br />
che benedicono l&#8217;eterno momento, prima e dopo come adesso stesso</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"> E mi garba assai lo strugger di sublime divino che instilli con velati gesti<br />
si che memoria non abbia a scordar attimi sfuggiti assai caparbi e lesti<br />
</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"> Quando per la prima volta l&#8217;orecchio mi fu caro, accogliendo la voce<br />
che parea invero di angelica natura, la cui mancanza e&#8217; al tempo dolce ed atroce</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black"> appena delicata ed insicura, rimembranza narrata da venti lontani<br />
m&#8217;ha rapito in tal modo che m&#8217;illudevo di tener nelle mie, le sue mani.</span></p>
<p style="font-style: italic; text-align: center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black" /></p>
<div align="right"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black">Angel</span></em></strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Miracoli</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=4</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 14:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Poesie sgrammaticate]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tramonto invernale, fiammeggiando aldilà  delle guglie e dei comignoli,
quasi staccati da questa ottusa sfera,
apre grandi porte su anni dimenticati
di antichi splendori e desideri divini.
Speranzosi miracoli bruciano in quei ricchi fuochi,
carichi d`avventura e tinti di paura.
Una schiera di sfingi si stende verso mura e torri,
che fremono al suono di lire lontane;
E&#8217; la terra dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: black">Il tramonto invernale, fiammeggiando aldilà  delle guglie e dei comignoli,<br />
quasi staccati da questa ottusa sfera,<br />
apre grandi porte su anni dimenticati<br />
di antichi splendori e desideri divini.<br />
Speranzosi miracoli bruciano in quei ricchi fuochi,<br />
carichi d`avventura e tinti di paura.<br />
Una schiera di sfingi si stende verso mura e torri,<br />
che fremono al suono di lire lontane;<br />
E&#8217; la terra dove bellezza significa fiori,<br />
dove ogni ricordo fuori posto ha un origine,<br />
dove il fiume del tempo inizia il suo corso,<br />
lungo il vasto vuoto stellato di ore.<br />
I sogni ci portano vicino, ma un antico sapere ripete:<br />
`Il piede umano non ha mai calpestato quelle strade.&#8217;</span></em></p>
<p><em>Angel </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Amor d&#8217;un soffio</title>
		<link>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=3</link>
		<comments>http://violinidistanti.altervista.org/Blog/?p=3#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 14:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VioliniDistanti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sogni]]></category>

		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[E una serata come tante questa persa nella contemplazione lenta di te, ti penso come a voler fissare per l&#8217;eternità  queste emozioni che corrono veloci innanzi al mio cuore rapito..
Ogni momento che passa mi condanna e mi libera all&#8217;oblio del sentimento, respiro d&#8217;amore che si fa strada in me, spaziando in infiniti echi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif">E una serata come tante questa persa nella contemplazione lenta di te, ti penso come a voler fissare per l&#8217;eternità  queste emozioni che corrono veloci innanzi al mio cuore rapito..</span></em></p>
<p><em>Ogni momento che passa mi condanna e mi libera all&#8217;oblio del sentimento, respiro d&#8217;amore che si fa strada in me, spaziando in infiniti echi di meraviglia</em></p>
<p><em>Sto li fermo ad osservar il mio respiro, e mi accorgo che esso è sempre piu&#8217; tuo, che la vita stessa che mi muove e mi permea si identifica nel divenire del tempo come tuo dono e concessione, son schiavo del tuo sorriso, vivo cavalcando i tuoi umori, i tuoi pensieri sono miei in me..</em></p>
<p><em>Vi è timore in questo, ogni volta che il leone diviene agnello teme per la propria incolumità , ma il miracolo e&#8217; anche il vivere con felicità  il rischio, sapendo che il premio puo&#8217; essere migliaia di volte piu&#8217; intenso di qualsiasi dolore.</em></p>
<p><em>Credo sia un principio di Amore questo che mi tormenta il petto e l&#8217;anima, agitandola come l&#8217;ultima delle bandiere nel vento, spogliandola delle barriere e dei paletti piantati dalla delusione lungo il tempo;</em></p>
<p><em>E mi meraviglio dell&#8217;osare perché chiamo Amore qualcosa che non vedo con distinzione, anche se ne riconosco pienamente il profumo ed è qualcosa di grande, qualcosa di immensamente spettacolare..</em></p>
<p><em>Tu donna, meraviglia ultima, custode dell&#8217;infinito, pregna di mistero e delicata leggerezza, tu mi stai rendendo tuo nel profondo, lo dico con rassegnato e lieto sospiro, conscio del significato di questo vento caldo che mi carezza quando danzi dispettosa tra i miei pensieri..</em></p>
<p><em>E sogno.</em></p>
<p><em>Leggera la tua mano si posa sulla mia, percorrendone la lunghezza, scomparendo nella sua protettiva grandezza, ed io la chiudo, come chiudo gli occhi, per sentirti più mia ed assaporare il pregiato sapore di questo momento di cui non vedo limiti, sentir i brividi salire per il braccio devastandomi la schiena stupita ed impreparata&#8230;</em></p>
<p><em>Piano, la mente sfuma e già  mi sento Uno con te, come la marea si muove placida ma inarrestabile, porto la tua mano alle labbra, dapprima sfiorandola e ridendo del delicato solletico che mi procura, te ne accorgi e ridi anche tu con me e proprio in quell&#8217;unico istante riapro gli occhi e sprofondo, senza fine ne possibilità  di salvezza, nei tuoi..</em></p>
<p><em>Questo fiume di fuoco, quest&#8217;incendio che tutto brucia nel suo incedere impetuoso, questa magia che scalda ogni cellula di me, ogni fibra di pensiero vien tramutata in emozione, tal che non possa reggere oltre il tuo sguardo, cosi come non possa davvero privarmene, non più e son tuo per l&#8217;eternità </em></p>
<p><em>Il sogno muta morbidamente, nell&#8217;alternarsi di baci roventi e dolci, la tua pelle sulla mia.. i tuoi capelli sul mio viso mentre la luna assiste timida alla passione che si consuma nella voglia di noi, tu in me ed io in te, sinuosi come le due metà  di un tutt&#8217;uno, separato nella notte dei tempi</em></p>
<p><em>Il nostro amore mi ricorda l&#8217;avanzare ed il ritirarsi del mare sulla spiaggia, come esso è lento carezzevole e potente, inarrestabile, sento il tuoi sospiri musicare per l&#8217;aria liberi, colorandoli di quel piacere che adoro donarti, che è anche mio;</em></p>
<p><em>e ti osservo per realizzare che tutto è meravigliosamente vero, le mie mani corrono sul tuo corpo con l&#8217;agilità  e la sicurezza di quelle di un pianista, solo che la melodia appartiene a te e sei tu che sfiori le mie corde, quando all&#8217;improvviso mi sorridi muovendoti appena più veloce..</em></p>
<p><em>Sento la tua passione e la mia crescere sino a scoprirsi in volo, un volo che ci vede uniti in una fenice infuocata, mi sfiori il petto, poi ti butti avanti abbracciandomi, senza mai fermarti, il mondo scompare collassando in miliardi di schegge di cristallo che non feriscono, ma brillano di continue esplosioni, abbiamo superato il culmine, mano nella mano, l&#8217;uno nell&#8217;altro, abbiamo raggiunto e superato il paradiso</em><span style="font-size: 10pt; color: black"><em><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif"> con un unico balzo, verso qualcosa che non puo&#8217; essere fatto proprio dalla coscienza , solo le tue unghie sulla mia schiena mi tengono ancorato a questo mondo che si strappa in continuazione sino a che morbide nebbie, ad ondate, calano su noi.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" /><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif">&#8216;Rimani tra le mie braccia amore, non lasciarle mai&#8217; ti sussurro con il poco fiato rimastomi, per tutta risposta mi carezzi il viso depositando un dolce bacio sulle mie labbra socchiuse d&#8217;appassionato affanno..</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" /><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif"> sogno d&#8217;una vita, una vita per un sogno, ora sei accanto al mio cuore e giuro sulle tenebre profonde della notte che nulla mi impedira&#8217; di seguirti, dovessi morire mille volte, mille volte mi rialzerò per te</span></em>  </span></p>
<p><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><span style="font-size: 10pt; color: black"><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" /><br />
Angelo</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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